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martedì 12 febbraio 2013

QUIZ E INDOVINELLI DI LOGICA






METTI ALLA PROVA LA TUA CAPACITA'LOGICA CON QUESTI INDOVINELLI. QUANTI RIUSCIRAI A RISOLVERNE?



LA LUMACA
 Una lumaca si arrampica lungo un muro alto 5 metri. Ogni giorno sale 3 metri e ogni notte scende 2 metri. Dopo quanti giorni la graziosa bestiola avrà raggiunto la cima del muro? 


LA NASCITA
Giorgio  è nato il 1° Marzo di un anno che aveva 53 sabati e 53 domeniche. In che giorno della settimana è nato? 
LUNEDI', MERCOLEDI'  GIOVEDI' O NON SI PUO' DARE LA RISPOSTA ?



LO STIPENDIO
Due impiegati, Catello e Mario, sono assunti con un contratto di collaborazione coordinata continuativa. Catello riceve un compenso di 1.000€ al mese con un aumento mensile di 10€. Mario invece riceve un compenso di 2.000€ ogni due mesi con un aumento di 30€ ogni bimestre. Chi guadagna di più? 

 

mercoledì 6 febbraio 2013

DISEGNI DA COLORARE: Cantanti e gruppi musicali famosi

JUSTIN TIMBERLAKE DA COLORARE
JUSTIN BIEBER DA COLORARE
MICHAEL JACKSON DA COLORARE
SELENA GOMEZ DA COLORARE
KESHA DA COLORARE
RIHANNA DA COLORARE
TAYLOR SWIFT DA COLORARE
BEYONCE DA COLORARE
USHER DA COLORARE
MILEY CYRUS DA COLORARE
JONAS BROTHER DA COLORARE
MADONNA DA COLORARE
KANYE WEST DA COLORARE
BRITNEY SPEARS DA COLORARE
ONE DIRECTION DA COLORARE
MARIAH CAREY DA COLORARE
BLACK EYED PEAS DA COLORARE
AKON DA COLORARE
50 CENT DA COLORARE
CHRISTINA AGUILERA DA COLORARE
EMINEM DA COLORARE
ONE DIRECTION DA COLORARE

domenica 3 febbraio 2013

FIABE SONORE: IL NANO TREMOTINO

SCARICA E ASCOLTA LA FIABA 

IL NANO TREMOTINO
(I Fratelli GRIMM)






C'era una volta un mugnaio che era povero, ma aveva una bella figlia. Un giorno gli capitò di parlare con il re e gli disse: "Ho una figliola che sa filare l'oro dalla paglia". Al re, cui piaceva l'oro, la cosa piacque, e ordinò che la figlia del mugnaio fosse condotta innanzi a lui. La condusse in una stanza piena di paglia, le diede il filatoio e l'aspo e disse: "Se in tutta la notte, fino all'alba, non fai di questa paglia oro filato, dovrai morire". Poi la porta fu chiusa ed ella rimase sola. La povera figlia del mugnaio se ne stava là senza sapere come salvarsi, poiché‚ non aveva la minima idea di come filare l'oro dalla paglia; la sua paura crebbe tanto che finì col mettersi a piangere. D'un tratto la porta si aprì ed entrò un omino che disse: "Buona sera, madamigella mugnaia, perché‚ piangi tanto?". "Ah" rispose la fanciulla "devo filare l'oro dalla paglia e non sono capace!" Disse l'omino: "Che cosa mi dai, se te la filo io?". "La mia collana" rispose la fanciulla. L'omino prese la collana, sedette davanti alla rotella e frr, frr, frr tirò il filo tre volte e il fuso era pieno. Poi ne introdusse un altro e frr, frr, frr, tirò il filo tre volte e anche il secondo fuso era pieno; andò avanti così fino al mattino: ed ecco tutta la paglia era filata e tutti i fusi erano pieni d'oro. Quando il re andò a vedere, si meravigliò e ne fu molto soddisfatto, ma il suo cuore divenne ancora più avido. Così fece condurre la figlia del mugnaio in una stanza molto più grande, piena di paglia, che anche questa volta doveva essere filata in una notte, se aveva cara la vita. La fanciulla non sapeva a che santo votarsi e piangeva; ma all'improvviso si aprì la porta e l'omino entrò dicendo: "Cosa mi dai se ti filo l'oro dalla paglia?". "L'anello che ho al dito" rispose la fanciulla.
L'omino prese l'anello, la ruota cominciò a ronzare e al mattino tutta la paglia si era mutata in oro splendente. A quella vista il re andò in visibilio ma, non ancora sazio, fece condurre la figlia del mugnaio in una terza stanza ancora più grande delle precedenti, piena di paglia, e disse: "Dovrai filare anche questa paglia entro stanotte; se ci riesci sarai la mia sposa". Infatti egli pensava che da nessun'altra parte avrebbe trovato una donna tanto ricca.
Quando la fanciulla fu sola, ritornò per la terza volta l'omino e disse: "Che cosa mi dai se ti filo la paglia anche questa volta?". "Non ho più nulla" rispose la fanciulla. "Allora promettimi" disse l'omino, "quando sarai regina, di darmi il tuo primo bambino." ' Chissà come andrà a finire! ' pensò la figlia del mugnaio e, del resto, messa alle strette, non sapeva che altro fare, perciò accordò la sua promessa all'omino che, anche questa volta, le filò l'oro dalla paglia. Quando al mattino venne il re e trovò che tutto era stato fatto secondo i suoi desideri, la sposò; e la bella mugnaia divenne regina.
Dopo un anno diede alla luce un bel maschietto e non si ricordava neanche più dell'omino, quando questi le entrò d'un tratto nella stanza a reclamare ciò che gli era stato promesso. La regina inorridì e gli offrì tutte le ricchezze del regno, purché‚ le lasciasse il bambino; ma l'omino disse: "No, qualcosa di vivo mi è più caro di tutti i tesori del mondo". Allora la regina incominciò a piangere e a lamentarsi, tanto che l'omino s'impietosì e disse: "Ti lascio tre giorni di tempo: se riesci a scoprire come mi chiamo, potrai tenerti il bambino".
La regina passò la notte cercando di ricordare tutti i nomi che mai avesse udito, inviò un messo nelle sue terre a domandare in lungo e in largo, quali altri nomi si potevano trovare. Il giorno seguente, quando venne l'omino, ella cominciò con Gaspare, Melchiorre e Baldassarre e disse tutta una lunga sfilza di nomi, ma ogni volta l'omino diceva: "Non mi chiamo così". Il secondo giorno, ella mandò a chiedere come si chiamasse la gente nei dintorni e propose all'omino i nomi più insoliti e strani quali: Latte di gallina, Coscia di montone, Osso di balena. Ma egli rispondeva sempre: "Non mi chiamo così". Il terzo giorno tornò il messo e raccontò: "Nuovi nomi non sono riuscito a trovarne, ma ai piedi di un gran monte, alla svolta del bosco, dove la volpe e la lepre si dicono buona notte, vidi una casetta; e davanti alla casetta ardeva un fuoco intorno al quale ballava un omino quanto mai buffo, che gridava, saltellando su di una sola gamba:
' Fare oggi il pane, la birra domani, la miglior cosa per me che sarà?
Avere il figlio del re dopodomani!
Mi chiamo Tremotino, questo è il bello!
Nessun risponderà all'indovinello! ' ".
All'udire queste parole, la regina si rallegrò e poco dopo quando l'omino entrò e le disse: "Allora, regina, come mi chiamo?" ed ella da principio domandò: "Ti chiami Corrado?". "No." "Ti chiami Enrico?" "No." "Ti chiami forse Tremotino?" "Te l'ha detto il diavolo, te l'ha detto il diavolo!" gridò l'omino; e per la rabbia pestò in terra il piede destro con tanta forza, che sprofondò fino alla cintola; poi, nell'ira, afferrò con le mani il piede sinistro e si squarciò.