Schede didattiche di storia per bambini
Anche gli antichi Romani dicevano le parolacce?
I graffiti più divertenti di Pompei: quando i muri erano i social network di duemila anni fa
Un percorso illustrato per scoprire la vita quotidiana degli antichi Romani attraverso le frasi lasciate sui muri: messaggi d’amore, battute, insulti, annunci, scherzi e piccoli frammenti di vita vera. Un contenuto pensato per incuriosire i bambini e trasformare la storia in una scoperta sorprendente.
Un modo diverso per raccontare l’antica Roma
Quando si parla di antichi Romani, spesso si pensa subito a imperatori, legionari, battaglie, strade, acquedotti e grandi monumenti. Ma la storia è fatta anche di persone comuni: uomini, donne, ragazzi, commercianti, spettatori, innamorati e passanti che lasciavano una traccia di sé sui muri.
I graffiti ritrovati a Pompei, Ercolano e in altri luoghi del mondo romano permettono di entrare nella vita quotidiana in modo immediato. Sono frasi brevi, spesso buffe o ironiche, che aiutano i bambini a capire che anche duemila anni fa le persone scherzavano, litigavano, si innamoravano e volevano farsi notare.
Anteprima delle schede





Idee per usarlo in classe
Come lettura motivante per introdurre la vita quotidiana nell’antica Roma.
Come attività di comprensione del testo con domande orali o scritte.
Come spunto per confrontare i graffiti antichi con i messaggi pubblicati oggi sui social.
Come base per inventare un “graffito romano” rispettoso, ironico e storicamente plausibile.
Come aggancio per parlare di Pompei, degli archeologi e delle fonti materiali.
Altri materiali sugli antichi Romani
Per continuare il percorso sull’antica Roma, puoi usare anche questi materiali già disponibili sul blog.
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